La pianta, anche se non viene coltivata, ma vegeta
spontaneamente su quasi tutto il territorio regionale, in
particolare in prossimità delle coste, quindi non necessita
di alcuna lavorazione.
Nome volgare della pianta Opuntia Ficus-indica
appartenente alla famiglia delle Cactacee. Il fico d'india
è originario dell'America del Sud, ma si è ben acclimatato
nel Mediterraneo dove vive sia coltivato sia inselvatichito.
Un tempo la pianta delineava i confini di proprietà
terriera. Le bucce, in alcune località calabresi, venivano
accuratamente spazzolate dalle spine, asciugate al sole e
conservate in salamoia per poi consumarle durante l'inverno.
La pianta è caratterizzata da rami appiattiti, spinosi,
articolati, fiori solitari con petali numerosi. I frutti,
noti appunto come Fichi d'India, sono eduli e dolci, ma
protette da rigide setole pungenti. La polpa è di colore
giallo o di colore rossastro.
La vegetazione spontane-selvatica e le particolari
condizioni pedoclimatiche della Calabria conferiscono al
prodotto una qualità organoletticamente superiore a quella
di altri Fichi d'India prodotti in altre regioni d'Italia.
Il prodotto deve anche la sua tradizionalità e qualità
alla particolarità delle cultivar selvatiche presenti.
E' presente, allo stato selvatico, da tantissimi anni in
molti posti di Marinello.