Si impastano manualmente gli ingredienti e dopo
amalgamati gli si dà la forma, Si sistemano i ginetti sulla
placca del forno leggermente unta e si fanno cuocere. Tolti
dal forno si fanno raffreddare e vengono immessi in una
soluzione di acqua e zucchero sciolto in una pentola sul
fuoco.
Questi prodotti venivano preparati a Marinello in tempi
passati dalle contadine in occasione delle feste. Durante le
processioni e i pellegrinaggi ai santuari (San Francesco di
Paola, Pettoruto, Santo Umile da Bisignano), i ginetti
decoravano, insieme ai taralli, le statue dei santi patroni.
Le fanciulle vergini vestite di bianco le infilavano alle
braccia come se fossero dei bracciali, ciò spiega la loro
forma. I taralli, quindi, erano offerte votive di grande
valore simbolico che nel tempo hanno perso il loro stupendo
significato.