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Marinello On Line: Storia - Tradizioni - Prodotti tipici - Mappa
 
Marinello, storia di una contrada fuori dal mondo:

Quando si parla di Marinello, si parla di passato, di tradizioni che restano e resistono nel succedersi delle generazioni. Marinello è una ridente contrada del comune di Cervicati, situata su due ampie colline che si affacciano sulla media valle del Crati. Si dice che proprio per le due colline una volta tale zona si chiamasse “MONTE CORNUTO”, nome forse leggendario.

Testimonianze storiche ne restano ben poche, visto che la contrada in oggetto non è stata inserita nel volume del professore Ottavio Cavalcanti (docente UniCal di “Storia delle Tradizioni popolari”). Questo volume è stato commissionato dalla Fondazione “San Rocco” con il patrocinio del comune, ma non ci riguarda, perciò andiamo oltre…

Marinello costituisce secondo fonti storiche una donazione fatta ai cervicatesi dal Principe di Napoli intorno al XIV sec.

La storia della popolazione marinellese ( passatemi il termine, infatti personalmente ritengo questa zona come un piccolo staterello fuori dal mondo: infatti confiniamo a nord e ad est con San Marco, a sud con Mongrassano, ma non abbiamo diretti fines con la città di Cervicati, né storicamente, né culturalmente), si compendia nel rapporto instauratosi da tempo immemore tra il PADRONE della terra (DOMINUS) ed i COLONI che abitavano e rendevano fruttuose le campagne di proprietà dei primi. I proprietari terrieri di questo lembo di terra da cui si vede il Pollino e si scorge la pre-Sila sono stati storicamente i “Boscarelli” da Bisignano ed i “Marchianò” da Cervicati, i “Basile” da San Marco ed i “Viola” ed i “Bruno” da Cervicati. I resti di tali proprietà sono i c.d. “CASINI”, forse le prime case popolari, composte da più stanze dove trovava alloggio un numero indefinito di famiglie ( si pensi che nel casino “patrellonzo” –proprietà Bruno - strutturato su due piani con sei stanze, vi abitarono fino ad 11 famiglie, con costruzioni di creta che si appoggiavano ai muri del casino stesso). Oltre all’appena citato casino esisteva anche quello dei Marchianò.

Marinello raggiunse un alta densità abitativa negli anni che vanno dal 1930 e sino a pochi decenni fa. La zona si popolò anche grazie ai c.d. “guardiani” dei terreni e del bestiame inviati in loco dai proprietari terrieri. Nel  pieno del Boom economico italiano la Marinello popolosa si risvegliava ogni giorno con meno abitanti fino alle 48 famiglie rimaste oggi su un territorio di c.ca 800 ettari. Lo spopolamento fu dovuto anche alla crescita di centri come San Marco Argentano e dei migliori collegamenti e servizi di cui all’epoca esso disponeva.

I servizi arrivarono tardi su questo lembo di territorio, e nel bene e nel male ogni famiglia disponeva di un pozzo costruito con le proprie risorse. Tutto ciò fino ai principi del decennio 1980 – 1990.

Marinello ha rappresentato per Cervicati e per i Cervicatesi una fonte cui attingere solo in caso di necessità (elezioni e “conserve” varie).

Le istituzioni sono state presenti sul territorio come le mosche bianche (cioè solo per la riscossione dei tributi).  Ora Marinello, con il progressivo spopolamento ed invecchiamento della popolazione presente a Cervicati città, è diventato uno snodo centrale per la vittoria nelle elezioni comunali, cosa di cui a Cervicati si sono accorti e che cercano di sfruttare cercando di mantenere sempre un rapporto DOMINUS – SERVUS.

Tutto ciò si ripercuote sul rapporto con la città e con la costruzione di “campanilismi” vari, cosa di cui non potremmo parlare visto che la Chiesa grazie al Comune ed alla Curia Vescovile, ancora non l’abbiamo.

 

 

Firma : Caruso Claudio

 
 
 
 
 

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